Una luce per la "Croce" di Taranto
Se da un lato il rondò della croce con il suo sottopasso, per il quale si propone l'intervento, è insignificante nel valore architettonico, non lo è per niente trascurabile per la posizione urbanistica. Quest'area sita a nord-ovest del ponte di pietra è caratterizzata dalla collocazione di strutture a diversa vocazione. Provenendo dalla statale 100, sul lato opposto al mare, prima dell'accesso alla città vi sono le aree industriali, la raffineria Agip e l'ex-stabilimento dell'Italsider, attuale Ilva. Uno strato rosso ferroso ricopre alberi, edifici, impianti per il trasporto dei materiali.Il sottopasso è l'elemento che gradualizza il passaggio dalla realtà produttiva a quella urbana. L'auto incontra un segnale, un "benvenuti" rosa, quindi si risale e lo sky-line di Taranto si delinea progressivamente. L'intento è quello di illuminare le scarpate laterali del tratto posto esattamente sotto il rondò, utilizzando lampade led ad alta efficienza di grandissimo effetto scenografico e dinamico, ma a basso consumo energetico. La sua collocazione dovrà rispettare assolutamente la viabilità, dunque le ottiche saranno puntate verso le scarpate in angolazioni di di diverse angolazioni, senza minimamente infastidire gli automobilisti, accompagnandoli alla lettura successiva dello skyline della città.